Dipendenti o Collaboratori?

Dipendenti o Collaboratori?

La definizione di Dipendente

Partire dalle definizioni è un buon inizio che ci evita direzioni errate, dispendi inutili di energie e ci fa correre verso ciò che è importante.

È comunemente chiamato “dipendente” il prestatore di lavoro subordinato (vedi articolo 2.094 codice civile) come colui «che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore.»

Riflessioni sul termine Dipendente

Il termine “dipendente” fa principalmente leva sul concetto di subordinazione che è uno degli elementi del rapporto di lavoro, ma non l’unico né tantomeno il preminente.

Se così fosse, nelle aziende ci sarebbero tantissime Persone a fare nulla in attesa che l’imprenditore o il manager dica loro cosa fare.

Al contrario, nelle imprese trovo imprenditori e manager che si sono circondati nel tempo di Persone proattive che:

  • hanno spirito di iniziativa, all’occorrenza si prendono il rischio del primo passo e si danno da fare senza aspettare istruzioni;
  • affrontano le sfide in modo costruttivo e, anziché lamentarsi dei problemi, cercano e trovano soluzioni concrete;
  • sono flessibili e pronti a modificare il loro approccio se e quando fosse necessario;
  • sorridono e mantengono un atteggiamento positivo, verso se stessi, verso i colleghi, verso ciò che accade e, più in generale, verso chi entra in azienda;
  • sono persistenti nel perseguire e raggiungere gli obiettivi aziendali;
  • comunicano in modo assertivo, chiaro e collaborativo;
  • propongono nuove idee e si fanno parte attiva per migliorare i processi aziendali.

Il termine “dipendente” richiama la staticità, l’immobilismo e la passività di chi è fermo in attesa di istruzioni perché dipende.

Al contrario, le caratteristiche delle Persone proattive sono quelle delle quali le aziende hanno necessità.

Ed è evidente la distanza abissale che intercorre tra immobilismo e proattività.

Le Persone proattive sono quelle che, seppur nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato, si concentrano maggiormente sulla parola (dell’art. 2.094 c.c.) che reputo la più importante per le imprese, ovvero si concentrano su “collaborare”.

Perché collaborano?

Perché sono consapevoli che nella vita aziendale di tutti i giorni, le imprese assumono professionisti che possiedono le competenze ad essa necessarie, per svolgere attività specifiche insieme ad altri.

Conclusioni

Invece di chiamarli “dipendenti” io scelgo “collaboratori” così come invece di chiamarle risorse umane, scelgo di chiamarle Persone.

Puoi apprendere molto da ciò che accade in aziende come la tua.
Scrivere non è il mio mestiere, ma lo faccio ugualmente per condividere la mia esperienza.

Libri che ho scritto

Non sono uno scrittore.
Mi piace condividere la mia esperienza, perché credo che mettere a disposizione degli altri un po’ del proprio sapere, contribuisca a rendere il mondo del lavoro un posto migliore.

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Paolo Balestra · senior HR Manager

Costruisco organizzazioni a prova di alibi in cui la produttività e il benessere sono in armonia.

Da “non è colpa mia” a chi – fa cosa – come – entro quando, ivi comprese le relazioni sindacali.

Paolo Balestra autore del protocollo Zero Alibi e del metodo Intelligenza Aziendale