
La credibilità viene troppo spesso sottovalutata.
Ma la credibilità è tutto.
A volte capita di dover “sgridare” (ops, indirizzare l’attenzione di) un imprenditore, unicamente nel suo interesse solo dopo aver ricevuto il suo consenso.
Veniamo al caso di specie.
L’imprenditore si lamenta che i suoi dipendenti:
- non seguono le indicazioni,
- si prendono un impegno senza poi rispettarne i termini,
- scansano le cose da fare,
- le consegne vengono puntualmente procrastinate nel disinteresse collettivo,
- c’è sporcizia a terra fuori dagli appositi contenitori.
Alla fine dell’ultimo turno, con i dipendenti ancora in sede, all’interno dell’area di produzione, accompagna le sue riflessioni con un buon sigaro.
Mentre pensa a cosa non fanno gli altri, alle loro mancanze, e così via, non si rende conto che
lui per primo ha il compito di far rispettare il divieto di fumo,
lui per primo ha il compito di dare l’esempio,
lui per primo farà fatica a contestare ad altri quell’infrazione,
lui per primo ha il compito di tradurre i valori aziendali in azioni coerenti.
Torniamo al caso di specie.
Ecco l’elenco dei valori principali di questa impresa estratto dal Codice Etico aziendale:
- Integrità
- Onestà
- Correttezza
- Lealtà
- Trasparenza
- Equità
- Obiettività
- Rispetto della Persona
- Responsabilità
Commettere un errore è umano – e anche l’imprenditore lo è – ma non rendersi conto della propria incoerenza è il modo migliore per rendere il tanto desiderato cambiamento un obiettivo al limite dell’impossibile.
Che sia appesa al muro, chiusa in un cassetto oppure esposta pubblicamente nel sito web, la carta dei valori elenca i valori che l’impresa dichiara di avere… e che non ha. Sottolineo che non ha.
Perché i valori non ce li hai quando li dichiari, ma quando potendo scegliere tra la via facile e i valori allora scegli i valori.
È bastato un solo sigaro per violare i valori di
- integrità,
intesa come “dici quello che farai e farai ciò che hai detto, specialmente a te stesso, specialmente quando è scomodo” - onestà,
intesa come: dire la verità senza trucchi né omissioni rilevanti, assumersi le responsabilità, riconoscere errori e interessi in gioco, rispettare regole anche quando conviene aggirarle - correttezza,
intesa come: l’agire in modo equo e conforme alle regole, senza favoritismi né vantaggi indebiti,
rispettare diritti/doveri e ciò che è stato pattuito.
Per guidare gli altri occorre essere credibili.
E la credibilità non si costruisce né sulla carta, né con i proclami.
La credibilità si costruisce con le azioni di tutti i giorni.
Due domande scomode quanto utili:
- Dove stai barattando credibilità per convenienza?
- Quale valore devi smettere di negoziare oggi?
il mondo del lavoro sarebbe un posto migliore, se ognuno svolgesse al meglio il proprio ruolo secondo i principi di responsabilità, rispetto e merito.
Libri che ho scritto
Non sono uno scrittore.
Mi piace condividere la mia esperienza, perché credo che mettere a disposizione degli altri un po’ del proprio sapere, contribuisca a rendere il mondo del lavoro un posto migliore.

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Paolo Balestra · senior HR Manager
Costruisco organizzazioni a prova di alibi in cui la produttività e il benessere sono in armonia.
Da “non è colpa mia” a chi – fa cosa – come – entro quando, ivi comprese le relazioni sindacali.




